Eagles
Federazione Italiana Sport Del Ghiaccio

La frittata viennese

Lo scorso fine settimana le Eagles per la seconda volta si sono recate a Vienna per sfidare le due compagini della capitale austriaca. Il bottino è di tre punti anche se avrebbero potuto essere di più, se…


Samantha Gius, Michela Angeloni e Beatrix Larger (sx a dx) festeggiano il gol del vantaggio contro le Sabres.

 

… già, se le aquile fossero più ciniche. Soprattutto nella seconda frazione di gioco della partita contro le Sabres sono riuscite a fare una perfetta frittata. Indigesta però.

Venerdì sera le Eagles incontrano le Flyers numericamente ridotte all’osso. Tuttavia le bolzanine non si fanno trarre in inganno dal vantaggio numerico perché le viennesi, benché ultime in classifica, sono sempre agguerrite e creano sempre problemi alle Eagles. Anche le Eagles non hanno a disposizione l'organico migliore comunque mancando due pezzi da novanta che rispondo al nome di Elena Ballardini e Anna de La Forest.

Capitan Chelsea Furlan dimostra già dopo 21 secondi dall’inizio che la partita avrebbe preso una piega diversa rispetto all’ultima volta. Su assist die Beatrix Larger e Eleonora Dalprà batte il portiere della Nazionale austriaca Theresa Hornich per altro bravissima ad opporsi alle conclusioni. Prima della prima pausa Carola Saletta raddoppia. I preparativi sono di Diana Da Rugna. Le Flyers per contro fanno annotare a referto due soli tiri in porta.

La seconda frazione di gioco è identica alla prima. Eagles a trazione anteriore e Chelsea Furlani che apre lo score su passaggio di Eleonora Dalprà. Al 35° è ancora l’americana, assistita da Carola Saletta e Anneke Orlandini a timbrare il cartellino  per il 4:0. A reti bianche l’ultimo tempo che le Eagles amministrano senza grandi problemi. 52 tiri a 12 dimostrano la supremazia delle Eagles, ma sottolineano ancora il problema maggiore delle campionesse d’Italia: sfruttare le occasioni. Il quarto shut out per Daniela Klotz nella sesta partita è una consolazione solo fino a un certo punto.

Contro le Sabres il Valzer non sarebbe bastato. La musica avrebbe dovuto essere marziale, tipo marcia di Radetzky ad esempio. Le ragazze di Max Fedrizzi lo sanno. L’inizio contro le vicecampionesse di EWHL prive dell infortunata Pia Pren è promettente. Si gioca prettamente davanti alla porta difesa da Victoria Vigilanti che dopo appena 7 minuti deve capitolare. Non riesce a controllare il disco dopo un tiro di Eleonora Bonafini e Michela Angeloni non si fa pregare. Le aquile sentono che è il momento e aumentano ritmo e pressione sulla porta viennese. Anche occasioni d’oro però non vengono sfruttate. Soprattutto Eleonora Dalprà semina più volte il panico nella retroguardia delle Sabres ma non riesce a depositare il disco in rete. Più ciniche le viennesi. Sfruttano la prima vera occasione con le Eagles in inferiorità numerica. La difesa non riesce a liberare lo slot e la solita Anna Meixner reagisce più velocemente di tutte. Vantaggio azzerato.

Nella seconda frazione di gioco le Sabres fanno capire perché il titolo quest’ anno passa dalla Albert Schultz-Halle: riescono a segnare anche dal nulla. Al 2° del secondo tempo Kaitlin Spurling si trova completamente sola nello slot e deposita in rete la ribattuta su un tiro della Meixner. Il gol incrina la fiducia delle Eagles che, infatti, incassano anche il 3:1 ad opera di Regan Boulton. Nienta da fare per il goalie Daniela Klotz nemmeno in questa occasione.

Anche il terzo scontro della stagione va quindi alle Sabres, ma le Eagle ssi stanno avvicinando sempre di più: dopo il  5:0, il 5:2 in occasione della Coppa dei Campioni ora un 3:1. La statistica dei tiri dell’ultima partita invece, per la prima volta dopo complessive 7 partite contro le viennesi (contando anche la passata stagione)  premia, per così dire,  le bolzanine: 31 a 26. Purtroppo conta solo la vittoria che arriverà se le Eagles riescono finalmente ad acquistare la necessaria freddezza davanti alla porta avversaria.